Ionizzatore




Ionizzatore, offerte

Negli ultimi decenni, la prevalenza di allergie e problemi respiratori è notevolmente aumentata: ciò è dovuto principalmente a un peggioramento della qualità dell’aria, specialmente nelle grandi città, che può causare seri danni alla salute di adulti e soprattutto bambini. L’inquinamento dell’aria non riguarda però soltanto l’esterno: anche l’aria all’interno delle nostre case, infatti, può essere sporca e inquinata, piena di sostanze microscopiche dannose che contribuiscono a causare disturbi e problemi all’apparato respiratorio. Questi disturbi hanno addirittura un nome specifico: vengono infatti collettivamente indicati con il nome di Sick Building Syndrome, sindrome dell’edificio malato; si tratta del complesso di sintomi frequente in coloro che trascorrono molte ore al chiuso, sviluppando così asma, rinite allergica, dermatite e molti altri sintomi.

Non possiamo controllare l’inquinamento all’esterno, ma possiamo prendere dei provvedimenti per migliorare la qualità dell’aria all’interno della nostra casa: a questo servono gli ionizzatori, dispositivi in grado di migliorare la qualità dell’aria. Uno ionizzatore funziona emettendo ioni negativi, ovvero particelle cariche che si legano alle impurità dell’aria, caricandole a loro volta e permettendo loro di essere depositate su un’apposita superficie, purificando così l’aria.

 

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Ionizzatore: guida alla scelta

 
 

Ionizzatori – a cosa servono

Gli ionizzatori sono dispositivi generalmente di piccole dimensioni e con un prezzo alla portata di tutti, di solito intorno ai 100 euro; diffidate da quelli super economici. Sebbene i benefici dettati dal loro uso non siano stati provati scientificamente, vi sono evidenze che mostrino come una maggiore concentrazione di ioni negativi si accompagni a una maggiore purezza dell’aria. Bisogna inoltre ricordare che gli ionizzatori sono silenziosi, consumano pochissima energia elettrica e non sono in ogni caso dannosi per la salute. Utilizzare uno ionizzatore è facile e alla portata di tutti: è infatti sufficiente porre l’apparecchio in posizione piana, ad esempio su un tavolo o su un mobile, assicurandosi che abbia abbastanza spazio intorno per permettere la circolazione dell’aria, che viene risucchiata all’interno dell’apparecchio mediante delle ventole.

Ma cosa intendiamo davvero quando parliamo di impurità e sostanze dannose? L’aria che respiriamo, anche se ci appare pulita, inodore e lontana dallo smog visibilmente presente per le strade cittadine, nasconde in realtà un gran numero di sostanze dannose per la nostra salute. Tra di esse, una tra le più prevalenti è la polvere, che si trova in tutte le case: non tutta la polvere, infatti, si deposita sui mobili e sulle superfici, ma spesso si ritrova anche sospesa nell’aria, causando così reazioni allergiche nei soggetti predisposti. La polvere può inoltre portare con sé germi e batteri, che possono causare malattie come influenza e raffreddore. Le candele, i camini accesi, le cucine a gas e tutti gli altri strumenti del genere possono inoltre causare un aumento della concentrazione nell’aria di sostanze come biossido d’azoto, ossido di carbonio, piombo e così via. Non bisogna inoltre dimenticare i due inquinanti per eccellenza, lo smog e il fumo di sigaretta: sebbene sia praticamente impossibile liberarsi del primo, specialmente se si vive in città, è possibile eliminare virtualmente il secondo evitando di fumare in casa, anche se si aprono le finestre.

Anche i mobili e i detersivi che usiamo ogni giorno possono contribuire ad inquinare l’aria che respiriamo: ad esempio, l’odore di nuovo che è possibile sentire subito dopo il montaggio di un nuovo mobile è in realtà dato dalla formaldeide, contenuta in alcune colle utilizzate per l’assemblaggio dei mobili; la formaldeide tende infatti ad evaporare nel corso del tempo, sviluppando così il tipico odore di mobile nuovo che è in realtà causato da una sostanza tossica ed irritante. Anche l’alcool, l’ammoniaca e l’acetone, frequentemente utilizzati nei prodotti per la cura del corpo e per la pulizia della casa, possono risultare irritanti per le vie respiratorie. Un discorso analogo può essere fatto per tutti i tipi di vernici, adesivi ma anche smalti e tinture per capelli che utilizziamo all’interno della nostra casa: fate attenzione a utilizzarli soltanto in un ambiente ben ventilato, evitando il ristagno dell’aria.

 

Altri macchinari per l’aria

Oltre agli ionizzatori d’aria, esistono diversi altri dispositivi che sfruttano lo stesso principio di funzionamento: esistono infatti gli ionizzatori d’acqua e gli ozonizzatori. Gli ionizzatori d’acqua sono dispositivi in grado di scindere l’acqua in ione idronio e idrossido di ossigeno; si tratta però di un dispositivo la cui reale utilità è ancora in discussione. Gli ozonizzatori invece sono dispositivi in grado di generare ozono, sostenendo che l’ozono sia in grado di uccidere batteri e muffe, e di rimuovere i cattivi odori dall’aria. Secondo l’Environmental Protection Agency, però, gli ozonizzatori sarebbero in realtà poco efficaci: l’ozono, infatti, non è una molecola particolarmente reattiva e non sarebbe dunque in grado di portare i benefici previsti, considerando anche il fatto che si tratta di una molecola tossica.

Bisogna inoltre fare attenzione a non confondere gli ionizzatori con gli umidificatori: mentre i primi, come abbiamo visto, svolgono una funzione di purificazione dell’aria, gli umidificatori si limitano a diffondere nell’ambiente vapore acqueo, aumentando l’umidità dell’aria. Sebbene si tratti di un effetto che possa certamente portare benefici alla salute – l’aria secca può peggiorare i sintomi di allergia e raffreddore – non ha lo stesso effetto benefico degli ionizzatori. Esistono tuttavia dei dispositivi sul mercato che svolgono entrambe le funzioni.

 

I benefici sulla salute

Sebbene non siano stati effettuati studi volti ad analizzare nello specifico gli ionizzatori domestici, vi sono diverse ricerche che mostrano come la ionizzazione dell’aria possa avere effetti positivi sull’apparato respiratorio: uno studio pubblicato sulla rivista scientifica Thorax, infatti, mostra come l’aria ionizzata possa avere importanti effetti positivi sui pazienti affetti a asma bronchiale, che vedono le proprie funzioni respiratorie migliorare in modo significativo in seguito all’esposizione ad aria ionizzata. Successivi studi hanno mostrato risultati analoghi nel caso di persone affette da allergia, che grazie all’uso degli ionizzatori hanno potuto notevolmente ridurre il proprio consumo di antistaminici e altri farmaci.

Anche coloro che non soffrono di allergie o altri fastidi possono trarre vantaggi dall’uso degli ionizzatori; grazie ai loro effetti positivi sull’apparato respiratorio e cardiovascolare, infatti, possono notevolmente migliorare la vita e la respirazione anche di chi non soffre ancora di nessun disturbo, aiutando inoltre a prevenire l’eventuale insorgenza di allergie e problemi respiratori.

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Conviene risparmiare su uno ionizzatore?

Specialmente in un periodo di crisi come questo, a tutti fa piacere risparmiare qualcosa; tuttavia, in alcuni casi il risparmio avviene a danno della nostra salute. Ci sono delle cose sulle quali non si dovrebbe mai risparmiare: giocattoli per bambini, ad esempio, ma anche cosmetici e creme per il viso. Un’altra delle categorie sulle quali si dovrebbe cercare di non risparmiare è quella dei prodotti per la salute, includendo in questo ambito anche gli ionizzatori.

Sebbene la tentazione di acquistare un prodotto di importazione sia forte, complici anche i prezzi che sono notevolmente più bassi di quelli europei, spesso il risparmio che si ha è solo apparente: i modelli cinesi, infatti, non sono costruiti secondo le specifiche dell’Unione Europea e spesso non sono neanche dotati di garanzia. Nel momento in cui smettono di funzionare, dunque, l’unica possibilità è quella di comprarne un altro, di fatto annullando il risparmio ottenuto con il primo acquisto.

Cercando su internet si possono trovare molte testimonianze negative scritte da coloro che, avendo comprato uno ionizzatore economico proveniente dalla Cina, hanno riscontrato numerosi problemi che li hanno portati ad acquistare un modello di una marca più nota: oltre alla breve vita media di molti modelli, in genere inferiore ad un anno, gli altri problemi riscontrati sono ad esempio il ronzio – particolarmente fastidio specialmente nei casi in cui si desideri tenere lo ionizzatore acceso anche durante la notte – oppure l’odore persistente, sia di plastica (associato con la diffusione nell’aria di sostanze pericolose come la formaldeide) che l’odore acre generalmente associato agli ionizzatori, ma che viene assolutamente minimizzato nei modelli di marche più rinomate.

Questo però non significa che sia necessario spendere un capitale per avere uno ionizzatore di qualità: anche all’interno dell’Unione Europea ci sono infatti piccole realtà aziendali che, pur non essendo note al grande pubblico, producono prodotti sicuri e di qualità. Il modo per distinguere queste due situazioni è dunque la ricerca del marchio CE, il marchio di conformità europea che garantisce e certifica che l’apparecchio che stiamo comprando sia conforme a tutti i requisiti di sicurezza europei. Bisogna però fare attenzione: non basta infatti limitarsi a cercare le due lettere CE sulla confezione del prodotto che stiamo acquistando, dal momento che negli ultimi anni si è diffusa una truffa per la quale i produttori cinesi di prodotti da importazione hanno posto sui propri prodotti un marchio molto simile a quello europeo, costituito da una C e da una E più vicine tra di loro rispetto al marchio CE, giustificando tale apposizione come sigla per “China Export”.

Analogamente, fate attenzione a quei prodotti che riportano l’ambigua scritta “Made in PRC”; si tratta anche in questo caso di una sigla che sta a indicare la Popular Republic of China, la Repubblica Popolare Cinese; anche in questo caso dunque è stata utilizzata una sigla non nota ai più per sviare l’attenzione da una realtà che indurrebbe molti consumatori a non considerare l’acquisto.

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